Artista, fotografo, architetto e filmmaker, Alfredo Jaar ha costruito una pratica che mette in relazione arte e responsabilità pubblica. Le sue installazioni affrontano temi quali guerra, violenza, informazione, visibilità e abuso di potere, interrogando al contempo la circolazione delle immagini e il modo in cui producono coscienza o assuefazione. Lontano da ogni neutralità , Jaar utilizza lo spazio espositivo come piattaforma critica in cui rallentare lo sguardo e restituire complessità a ciò che l’attualità tende a semplificare.