Piattaforma open-source di condivisione, rete fluida e community-driven, blaxTARLINES si configura come uno dei collettivi più influenti nel contesto africano e come una “rivoluzione silenziosa” dell’educazione artistica. Il progetto riunisce artisti, curatori e scrittori ed è sorto all’interno del KNUST di Kumasi a partire dall’Emancipatory Art Teaching Project di Karî’kachä Seid’ou, tra le figure più incisive della contemporaneità. Al centro vi è il rinnovamento della pedagogia dell’arte, ma anche della pratica artistica stessa, che si articola attraverso mostre, incontri e reti capaci di attivare una dimensione collettiva e processuale.