Il lavoro di Carrie Schneider utilizza performance, fotografia e film, prendendo spesso come soggetto i propri famigliari e amici, insieme al loro carico psicologico ed emotivo. Le sue immagini si muovono tra quotidiano e fantastico, costruendo una tensione costante tra registrazione, improvvisazione e trasformazione. La sua pratica indaga il rapporto tra l’esattezza della macchina fotografica e la sua capacità di astrazione, introducendo nel processo elementi di disordine e imprevedibilità .