La pratica artistica di Dan Lie si sviluppa attraverso installazioni di ampio respiro, performance e illustrazioni che documentano i cicli naturali di trasformazione, decadimento e rinnovamento della natura. Utilizzando funghi, piante, batteri e processi biochimici, l’artista crea ecosistemi che mutano nel corso dell’esposizione. I materiali organici marciscono ed evolvono, spingendo a superare una visione binaria di vita e morte e una concezione lineare del tempo: la continuità dell’esistenza implica la morte.