Ebony G. Patterson costruisce opere visivamente sontuose e perturbanti, in cui tessuti, perline, glitter, fiori artificiali e materiali ornamentali convivono con temi di violenza, lutto e visibilità . La sua pratica affronta questioni di classe, razza, genere, cultura giovanile e vulnerabilità nei contesti postcoloniali, trovando nel decorativo non un’evasione ma una strategia critica. Dietro la seduzione cromatica delle sue installazioni e dei suoi arazzi emerge una riflessione severa su perdita, memoria e precarietà dei corpi.