Regista e artista visivo, Éric Baudelaire sviluppa il proprio lavoro attraverso una pluralità di media, tra cui grafica, fotografia, video, installazioni e performance, spesso articolati in relazione a un nucleo filmico. Il suo approccio, apparentemente erede della tradizione documentaria, si traduce in pratiche sperimentali e partecipative. Muovendosi tra realtà e finzione, indaga le complesse dinamiche della comunicazione visiva per affrontare specifici nodi storici, sociologici e politici, come le vicende dell’Armata Rossa giapponese in Libano o la condizione dello stato non riconosciuto dell’Abkhazia nel Caucaso.