Gala Porras-Kim indaga i dispositivi istituzionali che determinano il valore, il significato e persino il destino degli oggetti culturali. Disegno, testo, scultura e installazione le permettono di lavorare a stretto contatto con collezioni museali, reperti archeologici, archivi e sistemi di conservazione, mettendo in luce le implicazioni politiche di ogni classificazione. La sua pratica non si limita alla critica dell’istituzione, ma formula anche ipotesi e protocolli alternativi per ripensare il rapporto tra gli oggetti e chi li custodisce.