Il fare multidisciplinare di Guadalupe Maravilla fonde scultura, performance, pittura e rituali sciamanici di guarigione. La sua ricerca è profondamente radicata in esperienze autobiografiche, in particolare in due traumi: quello della migrazione senza documenti e quello della malattia. Emblematici sono i suoi Disease Throwers (“lanciatori di malattie”), sculture totemiche composte da materiali di recupero raccolti lungo le rotte migratorie, e i gong, utilizzati nelle performance per creare ambienti sonori orientati alla purificazione dai traumi fisici e psicologici.