Con una formazione in studi storici, scenografia e danza, Hagar Ophir si muove tra installazione, performance, ricerca visiva e pedagogia, assumendo la Storia come spazio da riattivare. I suoi progetti recenti si concentrano sul destino degli oggetti rituali ebraici, oggi spesso sottratti al loro contesto d’uso e relegati in musei o archivi. Il suo lavoro si sviluppa frequentemente in forma collaborativa, mettendo in relazione arte ed educazione nella costruzione di spazi condivisi di conoscenza.