Già presente alla Biennale del 2013, Johannes Phokela è un pittore e scultore sudafricano che sviluppa opere in dialogo postmoderno con la tradizione pittorica europea, in particolare con i maestri fiamminghi del XVII secolo. A partire da una tecnica pittorica rigorosa, affronta con una sottile carica satirica i temi del colonialismo e delle categorie precostituite che legittimano, spesso inconsapevolmente, la distribuzione del potere. Il suo lavoro sorprende e disturba il canone artistico occidentale e il suo patrimonio visivo consolidato, attivando azioni di sofisticata iconoclastia politica.