Stratificando materiali diversi – gommapiuma, fibre di agave, pigmenti – attraverso una varietà di tecniche di assemblaggio, tra cui intreccio, incollaggio e cucito, Kaloki Nyamai costruisce narrazioni complesse e aperte a molteplici interpretazioni. Nei suoi lavori incorpora anche iconografie precoloniali, offrendo dispositivi di esplorazione, riflessione e guarigione delle ferite della storia. Le sue opere raggiungono una dimensione monumentale, occupando lo spazio per mettere in discussione l’egemonia di narrazioni dominanti, spesso sbilanciate sui valori egemonici dell’Occidente.