Nel lavoro di Kemang Wa Lehulere – figura fondamentale dell’arte contemporanea sudafricana – banchi scolastici, lavagne, pneumatici e sculture seriali diventano materiali attraverso cui interrogare l’eredità dell’apartheid e le sue persistenze nelle strutture educative e sociali contemporanee. Elementi recuperati e riassemblati attivano una tensione tra esperienza individuale e narrazione ufficiale, mettendo in crisi le versioni istituzionali della storia. Centrale è anche la dimensione collettiva, che si esprime sia nei processi di produzione dei lavori sia in forma istituzionale, come in progetti di cui è cofondatore quali il collettivo Gugulective (2006) e il Center for Historical Reenactments (2010) di Johannesburg.