Per Léonard Pongo la pratica artistica è una forma di narrazione ed esplorazione. Nel dialogo tra fotografia, immagine in movimento, oggetti tessili e tecniche di stampa sperimentali affiorano paesaggi e cosmologie congolesi, dispositivi vivi e inesauribili che si rivelano in visioni instabili e non definitive. Le sue immagini si espandono così oltre la fotografia, assumendo una dimensione installativa e sensoriale, ridefinita attorno all’idea di opacità.