Attraverso la pittura e l’incisione, Leonilda González ha contribuito all’impegno sociale e politico in America Latina, utilizzando l’arte come strumento di protesta democratica e pagando tale posizione anche con periodi di esilio. Negli anni ‘60 si afferma con la serie Novias Revolucionarias (“Spose rivoluzionarie”), simbolo di una critica al matrimonio e, al tempo stesso, ai regimi dittatoriali, portando tematiche tradizionalmente confinate alla sfera domestica nello spazio pubblico della protesta.