Le performance e i video di Natalia Lassalle-Morillo fondono tecniche teatrali, cinema sperimentale e installazione, ponendo spesso al centro la collaborazione con performer non professionisti. Nel caso del progetto per la Biennale l’artista lavora con la madre, «con cui collabora fin dalla nascita», come ha dichiarato. Ne nasce un dialogo che esplora la memoria collettiva dei Caraibi e il modo in cui l’esperienza quotidiana dell’oppressione imperialista ha plasmato le strutture relazionali e famigliari, attraverso un confronto viscerale tra due donne nell’intimità della parola.
Immagine in evidenza: Natalia Lassalle-Morillo and Gloria Morillo, photo by Christopher Gregory-Rivera