Con un approccio volutamente poco determinato Rose Salane costruisce il proprio lavoro a partire da oggetti ordinari, raccolti presso archivi, istituzioni o aste. Questo deposito eterogeneo diventa uno strumento per interrogare modelli di vita urbana. Tra scultura, collage, installazioni e ricerca documentaria, la sua pratica indaga memoria, circolazione, perdita e anonimato. Formata in urbanistica, Salane porta la città dentro ogni suo lavoro come infrastruttura mentale e dispositivo di riflessione.