Fra le voci più significative dell’arte contemporanea africana, l’artista esplora il passato precoloniale del Congo e ne indaga il presente osservando diverse realtà contemporanee attraverso la lente della memoria storica, con particolare attenzione al patrimonio culturale, architettonico e industriale della regione del Katanga. Nel 2025 ha presentato alla Fondazione Prada il suo esordio cinematografico, dedicato all’eredità del colonialismo e alle origini della crisi ecologica del suo Paese, assunto come esempio e monito di una condizione che riguarda l’intero Pianeta.