Definita “Magicienne de la Terre” (Maga della Terra), Seyni Awa Camara ha appreso dalla madre artigiana la tecnica della terracotta. Spesso descritta come un’artista sciamanica, legata a una dimensione spirituale e immaginativa, è entrata nel mondo dell’arte occidentale grazie all’antropologa Michèle Odéyé-Finzi. Dopo un matrimonio forzato e difficoltà legate alla maternità, ha ripreso la propria attività realizzando sculture dalle valenze totemiche: figure femminili dal fascino perturbante, gravide o circondate da piccoli esseri che si aggrappano ai loro corpi, oppure animali appartenenti a un bestiario fantastico.