Una pratica incentrata sul concetto di guarigione caratterizza il lavoro di Tabita Rezaire, che concepisce l’essere umano come un soggetto in cui spiritualità e tecnica si compenetrano. Imbevuto di tecnologie digitali, cosmologie ancestrali e processi di decolonizzazione della conoscenza, il suo lavoro si muove all’interno di una dimensione rituale, in cui l’artista occupa il ruolo di guaritrice con l’obiettivo di dispiegare l’anima delle persone. Nelle sue opere, le reti – organiche, elettroniche e spirituali – diventano dispositivi di trasformazione che attivano nelle persone una consapevolezza della propria “macchina interna” di dati ed energie.