Al centro del lavoro di Temitayo Ogunbiyi vi sono i sistemi che orientano e regolano il movimento di persone e materia, intesi come dispositivi non solo infrastrutturali ma anche culturali. Da qui nascono sculture pubbliche e playground funzionali in cui gesto, gioco e apprendimento corporeo diventano strumenti per interrogare appartenenza, libertà e trasmissione culturale. Il suo linguaggio fa ricorso a scultura, installazione, tessuto e disegno per sviluppare una ricerca formale spesso volta a mettere in relazione cultura botanica ed elementi antropologici, come le acconciature tradizionali e le strutture vegetali.