Discendente dai Cape Malay — comunità musulmana di Città del Capo, formata da discendenti di schiavi e rifugiati provenienti dal Sud-Est asiatico — Thania Petersen lavora con fotografia, performance, video e installazione. Dialogando con le proprie radici culturali e religiose, Petersen dà forma a opere tessili, costumi e personificazioni, ma anche a ambienti sonori e visivi. Il suo lavoro mira a mettere in discussione le etichette identitarie, celebrando al contempo la forza e la resilienza delle comunità e contrastando le egemonie culturali e valoriali dominanti.