Torkwase Dyson lavora tra pittura, disegno, scultura e suono per esplorare le relazioni tra ecologia, infrastruttura e architettura. Le sue astrazioni geometriche nascono da una riflessione sulla percezione dello spazio, in particolare in relazione all’esperienza dei corpi neri. Al centro della sua ricerca vi è quella che definisce Black Compositional Thought: una teoria visiva e politica che interpreta percorsi, acque, passaggi e recinti come forme di costrizione ma anche come possibilità di liberazione.