Tsai Ming-liang ha ridefinito il linguaggio del cinema contemporaneo attraverso opere segnate da durata, silenzio, solitudine e un’attenzione radicale allo spazio. Il suo lavoro, spesso costruito attorno alla presenza dell’attore Lee Kang-sheng, osserva corpi, architetture e desideri in una condizione di sospensione quasi ipnotica. Negli ultimi anni la sua pratica si è progressivamente aperta all’installazione e alla performance, mantenendo intatta la capacità di trasformare il tempo in materia emotiva.