Le installazioni monumentali in ceramica di Vera Tamari esplorano i temi della memoria e della resilienza in profonda connessione con le tragedie del territorio palestinese. Il mondo vegetale ricorre spesso come simbolo di resistenza, sacralità e rigenerazione. Nel 2024 ha realizzato un’importante installazione presso il Palestinian Museum, composta da oltre tremila piccoli alberi di ulivo in ceramica che evocano lo sradicamento quotidiano della popolazione palestinese da parte delle forze di occupazione israeliane. Un lavoro che si configura al tempo stesso come atto di memoria e come celebrazione della vita e della speranza contro le forze di distruzione.