L’opera presentata da Yo-E Ryou è connessa al progetto Unlearning Space, sviluppato dall’artista sull’isola di Jeju, vivendo a contatto con la comunità delle Haenyeo, pescatrici subacquee da cui ha appreso nuove forme di vita collettiva e di conoscenza della realtà . Le sue installazioni rinviano a modalità di attenzione percettiva, fondate su ciò che si avverte prima di essere visibile e su ciò che il corpo conosce attraverso l’esperienza quotidiana. La fluidità dell’acqua diventa così metafora e strumento di indagine.