(1970, Giappone, 94')
Un ragazzo appartenente ad un gruppo di filmmaker militanti assiste al suicidio di uno degli altri membri, in possesso della sua cinepresa Bolex, che viene subito sequestrata dalla polizia. Il protagonista cerca in tutti i modi di recuperare la pellicola filmata dal suicida e, con l’aiuto della fidanzata di quest’ultimo, scoprire cosa avesse filmato prima di morire. Un’opera sperimentale frutto dello spirito rivoluzionario sessantottino nipponico, che mescola metacinema e influssi della nouvelle vague con l’aggiunta di ingredienti da pink movie.