Con i suoi disegni in grafite e matita colorata, ricami, arazzi e ceramiche, l’artista sudcoreano si sforza di dare spazio e luce alle esperienze di vita personali. Al centro del suo lavoro troviamo contro-narrazioni e versioni alternative di segmenti di storia dell’arte che si sono intrecciate ad esempio con il percorso queer, impegnando Kang in progetti che riflettono i valori di partecipazione, educazione ed esperienza artistica condivisa.