La mostra, curata da Chiara Squarcina, Andrea Bellieni e Katerina Dellaporta, esplora il fecondo intreccio artistico tra la tradizione pittorica bizantina e quella veneta tra il XV e il XVII secolo, mettendo in luce l’incontro tra le culture figurative bizantina e veneta, l’eclettismo di questi artisti e l’evoluzione dei temi pittorici in relazione ai gusti della committenza. Particolare attenzione è dedicata al Rinascimento in Grecia e al ruolo dell’arte nell’epoca tardo-bizantina, con opere di El Greco a evidenziare la proiezione europea di questo linguaggio artistico. La mostra esplora anche il diverso approccio alla creazione artistica tra Oriente e Occidente: in Occidente il pittore offre la sua arte a Dio, mentre in Oriente è Dio che guida la mano dell’artista.
I dipinti provengono da collezioni pubbliche e private, tra cui il Museo Correr e il Museo delle Icone dell’Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini. L’allestimento sottolinea i legami storici tra Venezia, Creta e la Grecia, testimoniati anche dalla presenza di icone greche nelle dimore aristocratiche veneziane.