Biennale Architettura, uno sguardo ai Padiglioni/2

Brasile, Emirati Arabi Uniti, Germania, Islanda, Turchia, Uzbekistan
di Marisa Santin

I Padiglioni Nazionali sono stati incoraggiati dal curatore Carlo Ratti a rispondere al motto One Place, One Solution e a mantenere un obiettivo di economia circolare. Come stanno rispondendo i diversi Paesi?

Ci impegniamo a creare padiglioni e spazi che non siano solo vetrine temporanee, ma esempi coraggiosi di design circolare in grado di offrire un’eredità sostenibile duratura. Il nostro obiettivo è eliminare gli scarti, riciclare i materiali e rigenerare i sistemi naturali, dimostrando che l’architettura e l’ambiente costruito possono coesistere in armonia con il Pianeta.

Carlo Ratti, Manifesto di Economia Circolare

PADIGLIONE BRASILE – (Re)Iinvention. Architecture as a Cultural Artifact

Restaurante Coati, Lina Bo Bardi e João Filgueiras Lima – © Joana França

Curato da Plano Coletivo, (Re)Iinvention. Architecture as a Cultural Artifact esplora il ruolo dell’architettura come espressione (artefatto) culturale, concentrandosi sull’architettura brasiliana come testimone della storia e della trasformazione sociale del Paese. L’esposizione sarà strutturata in due atti. Il primo mette in evidenza il modo in cui le società ancestrali amazzoniche gestivano l’ambiente in modo equilibrato. Il secondo si sposta sul Brasile contemporaneo, mostrando come le infrastrutture possano essere reinterpretate attraverso strategie progettuali ereditate e adattate.
IG @plano.coletivo

PADIGLIONE EMIRATI ARABI UNITI – Pressure Cooker

Photo Ola Allouz

Mentre il mondo affronta una grande transizione agraria e il cambiamento climatico si intensifica, la sicurezza alimentare è sempre più a rischio. Se le soluzioni globali si basano spesso sull’innovazione tecnologica centralizzata, il curatore Azza Aboualam propone un approccio guidato dalle comunità locali. Esaminando il rapporto tra architettura e produzione alimentare, Pressure Cooker mette in luce infrastrutture agricole spesso trascurate negli Emirati, grazie a ricerche d’archivio e sul campo che permettono di esplorare soluzioni in condizioni di scarsità alimentare.
www.nationalpavilionuae.org | IG @nationalpavilionuae

PADIGLIONE GERMANIA – STRESSTEST: Adapting to Extreme Heat

Con STRESSTEST: Adapting to Extreme Heat i curatori Elisabeth Endres e Gabriele Kiefer (Technische Universität Braunschweig), Daniele Santucci (Climateflux e RWTH Aachen University) e Nicola Borgmann (Architekturgalerie München) intendono trasformare la visita al Padiglione tedesco in un’esperienza sensoriale e intellettuale che illustri gli effetti del calore estremo. L’esposizione affronta le sfide poste dal surriscaldamento climatico nelle città e negli ambienti naturali, mettendo in evidenza strategie di design innovative per l’adattamento urbano.
IG @germanpavilion_venice

PADIGLIONE ISLANDA – Lavaforming

Lavaforming – Courtesy s.ap architects

Utilizzare la lava come materiale da costruzione? Secondo gli architetti Arnar Skarphéðinsson e Arnhildur Pálmadóttir (s.ap architects) è possibile. Per la sua prima partecipazione alla Biennale Architettura, l’Islanda sceglie di esplorare le condizioni geologiche uniche del Paese, soggetto a frequenti attività vulcaniche con conseguente formazione di vasti campi di lava. Lavaforming immagina di sfruttare questi eventi distruttivi come una risorsa rinnovabile per l’industria delle costruzioni, eliminando le pratiche estrattive dannose e utilizzando direttamente la potenza della natura.
IG @sap_arkitektar

PADIGLIONE TURCHIA – Grounded

Il progetto selezionato per rappresentare la Turchia, Grounded, esplora il suolo come portatore di memoria ecologica e culturale, ecosistema, forma di intelligenza naturale e archivio vivente. Attraverso esperienze sensoriali, documentazione scientifica, architettura e opere d’arte, le curatrici Ceren Erdem e Bilge Kalfa pongono l’accento sull’importanza di questo elemento spesso ignorato, che racchiude informazioni fondamentali su civiltà passate, sistemi ecologici e possibilità di vivere in armonia con la natura, al fine di immaginare visioni future che rispettino la vita sopra e sotto il suolo.
www.iksv.org

PADIGLIONE UZBEKISTAN – A Matter of Radiance

A Matter of Radiance si concentra sul Sun Institute of Material Science, una grande fornace solare dell’era sovietica situata vicino a Tashkent. L’esposizione intende mostrare la natura ambivalente dell’istituto – sia futuristica che obsoleta – mentre ne rielabora il potenziale per la scienza e la cultura contemporanee. Il progetto include contributi di artisti, scrittori e scienziati uzbeki e internazionali, mescolando architettura, letteratura e performance.
www.acdf.uz | IG @uzbekistan_national_pavilion

Immagine in evidenza: Padiglione Germania, STRESSTEST, Thermal image Munich 2024
Ph. Gustav Götze

19. Mostra Internazionale di Architettura

Argentina, Austria, Belgio, Italia, Lussemburgo, Svizzera

Naturale, artificiale, collettiva: Carlo Ratti presenta la sua Biennale Architettura

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