L’architettura si fa. È un medium, un linguaggio. Prima di essere spazio, o generoso vuoto, o un insieme di elementi fondamentali del costruire, è un processo materiale, che incorpora in modo denso storie, significati, identità, e che tenta una continua riformulazione non estrattiva.
Dopo aver indagato in questi mesi la 18. Mostra Internazionale di Architettura in tutte le sue sfaccettature, abbiamo tracciato dei percorsi trasversali tra i Giardini e l’Arsenale: cinque ‘cantieri’, cinque tappe tematiche che fissano alcuni passaggi nodali della ‘disciplina’ secondo Lesley Lokko. Di seguito otto tracce tra pratictioner e partecipazioni nazionali che rappresentano il ‘cantiere’ di pratica secondo questa visione.