Aprite quella porta

FEFF, 25 anni di cinema a Oriente
di Giorgio Placereani

A Baisho Chieko il Gelso d’Oro alla carriera di un’imperdibile 25esima edizione.

Aprile – che probabilmente non è “il più crudele dei mesi” come cantava T.S. Eliot – ci riporta ogni anno il Far East Film Festival di Udine (dal 21 al 29) sul megaschermo del Teatro Nuovo (quasi 1200 posti) e su quelli del cinema Visionario. Come ogni anno, sarà una grande cavalcata nella produzione popolare asiatica: thriller e horror, commedie e racconti sentimentali, film di guerra e storie di vita quotidiana – ma anche quel pizzico di originalità e di ricerca che va oltre l’orizzonte del cinema mainstream. Lo sguardo del festival si estenderà orizzontalmente sulle produzioni più recenti e verticalmente sul percorso storico. Quest’anno più che mai, perché l’edizione 2023 celebra il venticinquesimo compleanno del FEFF. È in programma una retrospettiva “tanto ampia quanto anarchica”, parole degli organizzatori, che vuol rispondere alla domanda: cos’è successo nel cinema asiatico prima del FEFF, tra la fine degli anni ‘80 e il 1999? Vedremo molti importanti film poco conosciuti, che la rassegna andrà a riproporre col sapore della novità e della scoperta; e fra gli ospiti non mancheranno alcuni maestri dell’epoca.

Nel programma principale, accanto a Giappone, Hong Kong, Taiwan, Corea, Cina, Filippine e le altre cinematografie sempre presenti al FEFF, ritorna quest’anno la Mongolia, con l’eccentrica commedia The Sales Girl. Spostandoci in Giappone, nel 2018 il FEFF aveva presentato un film antologico, Ten Years Japan, il cui episodio di apertura era Plan 75 di Hayakawa Chie; ora la regista-sceneggiatrice ha girato un lungometraggio dallo stesso titolo e sullo stesso tema: in un Giappone futuro viene promossa l’eutanasia di Stato per gli ultrasettantacinquenni. Il film, programmato al Festival, ha come protagonista la grande attrice giapponese Baisho Chieko, nata nel 1941, che sarà presente a Udine dove riceverà il Gelso d’Oro alla carriera, aggiungendosi a Johnnie To, Joe Hisaishi, Jackie Chan, Sammo Hung, Eric Tsang, Brigitte Lin, Anthony Wong, Kitano Takeshi e altri grandi del cinema asiatico. Baisho Chieko è assai popolare in Giappone come interprete fissa fra il 1969 e il 1975, a fianco di Atsumi Kiyoshi e Ryu Chishu, della lunghissima serie di quarantotto film Otoko wa tsurai yo (“È dura essere un uomo”) che narra le piccole avventure umane del gentile venditore ambulante Torasan. Due episodi della serie faranno parte del programma del FEFF. In maggio, Plan 75 uscirà nei cinema italiani, distribuito dalla Tucker Film di Udine-Pordenone, che a fine marzo distribuisce anche Terra e polvere di Li Ruijun: questo bellissimo film cinese è stato presentato al FEFF l’anno scorso, arrivando secondo nella terna dei premi del pubblico. Non perdetelo!

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