Tornano le Giornate Fai di Primavera il 22 e 23 marzo con un’edizione speciale in occasione dei 50 anni dalla fondazione del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.
A Venezia aprono le porte in via straordinaria: l’Accademia di Belle Arti, Palazzetto Bru Zane, Palazzo Labia, Negozio Olivetti e Palazzo Dolfin Manin, Sede della Banca d’Italia.
Accademia di Belle Arti di Venezia
La Delegazione FAI di Venezia attende gli iscritti FAI, con possibilità di iscriversi in loco, all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, oggi ospitata nell’edificio che era l’Ospedale degli Incurabili. Gli Apprendisti Ciceroni dell’IIS “Marco Polo” condurranno i visitatori all’interno di questo edificio storico di Venezia, testimonianza della rilevanza che la Serenissima attribuiva alle opere sociali. L’esperienza sarà arricchita dalla presenza e dalle attività degli studenti dell’Accademia. Gli spazi interni, le aule e i lunghi corridoi sui quattro lati del rettangolo, sono veri e propri spazi espositivi, pronti ad ospitare le opere degli studenti attuali e di quelli degli anni passati. Nel vasto chiostro con colonnato, si trovano tuttora quattro antichi pozzi. Tra i locali, si distinguono ancora alcune grandi sale con soffitti lignei e stucchi, e l’antica farmacia. Visite speciali: sia sabato che domenica, su prenotazione, gli studenti e i docenti apriranno eccezionalmente i laboratori di anatomia artistica, grafica e pittura per raccontare e mostrare il loro lavoro quotidiano.
Negozio Olivetti
Restano aperte il sabato e la domenica anche le porte di uno dei più importanti capolavori dell’architettura del Novecento, ricco di storia e di bellezza. Sarà possibile visitare il Negozio, progettato dall’architetto veneziano Carlo Scarpa, in autonomia con audioguide e opuscoli informativi, oppure partecipare alle speciali visite guidate.
Palazzetto Bru Zane
Nei pressi della Basilica dei Frari, il Palazzetto faceva parte delle proprietà della famiglia Zane, una delle ventiquattro famiglie tribunizie a cui erano affidati l’amministrazione e il governo della Repubblica, già presente in Laguna sin dalle invasioni barbariche, agli albori della storia di Venezia.
Il giardino creato da Antonio Gasparri, la scala, la sala da ballo, gli splendidi affreschi attribuiti a Sebastiano Ricci e la storia del Palazzetto arricchito dalla sua nuova vocazione musicale sono i protagonisti delle giornate FAI di Primavera, nel racconto dei volontari e delle Guide professionali “Amiche della Delegazione FAI di Venezia”.
Palazzo Labia
Da non perdere, ancora è l’apertura di Palazzo Labia, a cura della Delegazione, del Gruppo Giovani e delle Guide professionali “Amiche della Delegazione FAI di Venezia”. Il maestoso edificio fu costruito dalla famiglia di origine catalana di cui ancora oggi porta il nome, entrata a far parte del patriziato veneziano nel 1646. Attualmente sede operativa e di rappresentanza della RAI di Venezia e del Veneto, il Palazzo custodisce gli splendidi affreschi di Giambattista Tiepolo dedicati alle storie di Antonio e Cleopatra, e le quadrature trompe-l’oeuil di Mengozzi Colonna che decorano il salone da ballo. Si potranno ammirare opere di altissima qualità anche nelle altre stanze del Palazzo. Tra queste si trovano gli arazzi con le storie di Scipione, alcuni dipinti di Palma il Giovane, Gaspare Diziani e Giandomenico Tiepolo. Per accedere è necessario presentarsi in loco muniti di un documento d’identità in corso di validità.
Palazzo Dolfin Manin – Sede della Banca d’Italia
A cura degli Apprendisti Ciceroni Liceo Scientifico “Ugo Morin” è la visita con prenotazione obbligatoria a Palazzo Dolfin Manin, un capolavoro architettonico costruito nella metà del Cinquecento su progetto di Jacopo Sansovino e oggi sede della Banca d’Italia a Venezia. Commissionato nel 1536 dalla famiglia Dolfin, il palazzo sorge sui resti di abitazioni medievali, quale esempio emblematico dell’architettura rinascimentale veneziana, frutto del rinnovamento artistico voluto dall’architetto toscano. Il monumentale scalone conduce al secondo piano nobile, dove si trovano gli ambienti di rappresentanza della Banca. Il Salone da Ballo, la Sala della Musica, la Sala da Pranzo e la Sala Paolina conservano decorazioni a stucchi, soffitti affrescati e arredi pregiati, sebbene non sempre originali, ma in perfetta armonia con lo stile dell’epoca. Specchi sontuosi, candelabri, porcellane e orologi completano l’allestimento di uno dei palazzi meglio conservati dai tempi dell’ultimo Doge, Lodovico Manin. Necessario presentarsi in loco muniti di un documento d’identità in corso di validità.