Scienze umane

Alle Gallerie dell’Accademia, indagini ad arte sul corpo
di Mariachiara Marzari
corpi moderni gallerie del'accademia

Non mettere in movimento l’anima senza il corpo, né il corpo senza l’anima

Platone

In un mondo in subbuglio per l’intelligenza artificiale, dove tutto sembra replicabile senza alcuno sforzo, veniamo totalmente rapiti da un’affascinante indagine sulla concezione del corpo umano  nella prima età moderna, che apre a temi quali la natura e il futuro dell’umanità, la sessualità e la riproduzione, la bellezza e l’invecchiamento, i confini dell’umano, l’identità. Un viaggio di scoperta e riappropriazione di un tema, quello del corpo appunto, che artisti come Leonardo, Michelangelo, Dürer, Giorgione hanno espresso in maniera sublime, manifestando non solo la bellezza ma l’universo di sapere che attorno ad esso si sviluppa. Le Gallerie dell’Accademia di Venezia invitano alla grande mostra Corpi moderni. La costruzione del corpo nella Venezia del Rinascimento, visitabile dal 4 aprile al 27 luglio.

Guido Beltramini, Francesca Borgo e Giulio Manieri Elia, il team curatoriale, propongono un percorso tra arte, scienza e cultura materiale nella Venezia del Rinascimento, che esplora il modo in cui, per la prima volta, il corpo è stato concepito quale campo d’indagine scientifica, oggetto di desiderio e mezzo di espressione di sé. Il Rinascimento segna, infatti, un punto di svolta in cui il corpo non è più solo una realtà biologica, ma una costruzione culturale, un elemento plasmato dalla scienza, dall’arte e dalle convenzioni sociali. Straordinarie opere d’arte, tra disegni, dipinti e sculture, provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni internazionali e nazionali, con capolavori di Leonardo da Vinci, tra tutti il celebre Uomo vitruviano, il disegno sarà esposto dopo sei anni solo per la mostra, Michelangelo, Albrecht Dürer, nonché Giovanni Bellini e Giorgione, Tiziano con l’enigmatico e meraviglioso quadro, Gli Amanti dalla collezione reale inglese di Windsor, accanto a strumenti scientifici, modelli anatomici, libri, abiti, miniature e oggetti di uso quotidiano.

«Corpi moderni – raccontano i curatori – parla di noi, attraverso la lente d’ingrandimento del Rinascimento, quando si comincia a “svelare” il corpo, portando l’indagine scientifica sotto la pelle, e insieme a “velarlo”, allontanandosi da quello che siamo come dato biologico, per fare di noi stessi una costruzione, un atto recitato». La mostra è promossa e organizzata dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia e da Marsilio Arte.

Immagini in evidenza:
Leonardo Da Vinci (1452-1519), Studio proporzionale di corpo maschile (Uomo vitruviano), 1498
Venezia, Gallerie dell’Accademia © Gallerie dell’Accademia, Venezia
Michelangelo Buonarroti (1475-1564), Studi per la Sibilla libica, 1510-11 ca.
New York, The Metropolitan Museum of Art – Credit The Metropolitan Museum of Art, New York

La costruzione del corpo nella Venezia del Rinascimento

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