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  • venerdì, 2 settembre 2022

Ai margini

di Roberto Pugliese

Decolla il cinema italiano in gara con Bones and All di Luca Guadagnino, dal romanzo di Camille DeAngelis, storia di sopravvivenza, passione, cannibalismo ed emarginazione: cast stellare con Timothée Chalamet, Mark Rylance, Chloë Sevigny, Jessica Harper. Di tutt‘altra, ma non meno tragica, emarginazione parla anche Athena di Romain Gavras, figlio di Costa-Gavras, scritto insieme a Ladj Ly (Les Misérables) e incentrato su una rivolta popolare in una banlieue parigina a seguito dell’omicidio da parte della polizia di un giovane di origini straniere.
Sempre per il Concorso, ancora un’altra emarginazione, collettiva, è quella cui ci hanno costretto due anni di pandemia, durante i quali il grande documentarista americano Frederick Wiseman ha pensato e realizzato a Parigi Un couple, suo esordio in una storia di finzione incentrato sulla corrispondenza epistolare tra Lev Tolstoj e la moglie Sophia.
Molto “italiano” è ormai da considerarsi anche Abel Ferrara, che affronta temerariamente un’icona della devozione popolare con il suo Padre Pio (GdA), protagonista un camaleontico Shia LaBeouf. Orizzonti parla al femminile con la grande Isabelle Huppert, protagonista del thriller La syndacaliste di Jean-Paul Salomé, e con The Happiest Man in the World della macedone Teona Strugar Mitevska, storia d’amore e guerra sullo sfondo della tormentata Sarajevo anni ’90.
Fuori Concorso, il documentario di Steve James A Compassionate Spy ricostruisce la poco nota vicenda di Ted Hall, giovane e brillante fisico che nel ’44 passò ai sovietici informazioni-chiave sul Progetto Manhattan, nella ferma convinzione di evitare così facendo l’olocausto nucleare.

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BONES AND ALL

Adattato dal romanzo omonimo di Camille DeAngelis (Fino all’osso, Panini Books), Bones and All è la storia di un primo amore disturbante tra Maren, giovane ...

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ATHENA

La moderna tragedia di Romain Gravas, scritta a quattro mani con Ladj Ly (regista de I Miserabili del 2019 che conquistò il Premio della giuria a Cannes), precipita ne...

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A COUPLE

Esordio nel cinema di fiction per lo storico documentarista americano, realizzato durante l’isolamento forzato della pandemia che ha trattenuto il regista nella campagna franc...

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PADRE PIO

Ambientato alla fine della Prima Guerra Mondiale, quando i giovani soldati italiani tornano a San Giovanni Rotondo, terra povera e violenta, Abel Ferrara racconta la storia di P...

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THE SITTING DUCK

Scritto da Fadette Drouard e Jean-Paul Salomé sulla base del libro La Syndicaliste di Caroline Michel-Aguirre, il film racconta la vera storia di Maureen Kearney che n...

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L’UOMO PIÙ FELICE DEL MONDO

Quando si incontrano ad un evento di speed dating a Sarajevo Asja e Zoran non
stanno cercando la stessa cosa. Lei è una quarantenne single che spera di trovare un
n...

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A COMPASSIONATE SPY

Stati Uniti, 1944. La Seconda Guerra Mondiale è iniziata da ormai cinque anni e tra americani e inglesi si fa sempre più pressante il bisogno di un sofisticato programma di ri...

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Dal carcere dov'è stato nuovamente rinchiuso, Jafar Panahi, in Concorso, ci parla del suo tormentato Iran senza pace con No Bears (Khers Nist), di cui è anche interprete autobiografico in una vicenda di storie d'amore parallele, tra realtà e finzione. Anche Les miens (Our Ties) di Roschdy Zem, sempre in gara, impegna questo attore-autore in un ruolo as himself, così come interpreta se stesso anche anche il giovane e talentuoso pianista Timoteusz Bies nel polacco Chleb I sól (Bread and Salt) di Damian Kocur (Orizzonti)...
Fiumi d'inchiostro e chilometri di pellicola, fiction e non, sono corsi su Marilyn Monroe ma, a 50 anni dalla morte, Andrew Dominik si ripromette con Blonde (Venezia 79) di esplorare, più che il mito di Marilyn, l'interiorità di Norma Jeane (Ana de Armas nel ruolo): il punto di partenza è il romanzo omonimo di Joyce Carol Oates. Dall'Iran arriva, sempre in corsa per il Leone...
Dopo il folgorante esordio di The Father (2020), Oscar a Anthony Hopkins, full immersion in soggettiva nella tragedia della demenza senile, il drammaturgo parigino Florian Zeller torna a realizzare per lo schermo una propria pièce dal titolo simmetrico al primo, The Son (Venezia 79), vortice di eventi che tra coppie, ex-coppie, figli primi e secondi devasta gli equilibri di una famiglia borderline: nel cast ancora Anthony Hopkins, con...
La passerella del cinema italiano in Concorso prosegue con Il signore delle formiche di Gianni Amelio, con Elio Germano e Luigi Lo Cascio nel ruolo di Aldo Braibanti, l'intellettuale antifascista che nel “glorioso” Sessantotto subì una processo e una condanna in cui l'accusa di plagio mascherava in realtà la sua vera ‚colpa‘, l'omosessualità...
Le intricate dinamiche familiari, con particolare attenzione al ruolo genitori-figli, ma anche quelle di (semplice?) amicizia, unite al leitmotiv dell'isolamento fisico come scelta anzichè costrizione, attraversano gli schermi della Mostra. In Concorso Love Life di Kôji Fukada, autore già premiato a Cannes e Tokyo, osserva gli effetti del riapparire di un padre povero e malato sulla porta della donna che gli aveva dato un figlio, mentre Martin McDonagh torna a cinque anni dal pluripremiato Tre manifesti a Ebbing, Missouri con The Banshees of Inisherin, indagine sulla vecchia amicizia tra due “lupi solitari”...
Non abituarci all'infamia di una guerra d'aggressione significa anche passare per il cinema necessario del documentarista ucraino Sergei Loznitsa (ancora impressionante il ricordo del suo State Funeral, del 2019, sulle esequie di Stalin) che Fuori Concorso presenta The Kiev Trial, ricostruzione a futura memoria di uno dei primi processi del dopoguerra a carico di nazisti catturati dai sovietici, per i crimini compiuti contro gli ebrei ucraini. Sin troppo ovvio, oggi, leggere l'episodio come una triste profezia...
Nella serata in cui gli viene conferito il Leone d’Oro alla carriera, Paul Schrader (habitué della Mostra dal 1997, con Affliction) presenta Fuori Concorso il suo nuovo dramma psicologico Master Gardener, con Joel Edgerton scrupoloso giardiniere e Sigourney Weaver ricca vedova. Un altro utopista del paesaggio, che sogna un'area verde nel centro di Marsiglia, è anche il protagonista di Tant que le soleil frappe (SIC) di Philippe Petit...
Nel personaggio della direttrice d‘orchestra Lydia Tár, interpretata da Cate Blanchett nel film di Todd Field a lei dedicato (Venezia 79), si incarnano probabilmente alcune pioniere di questa professione della musica solo recentemente apertasi alle donne, come Antonia Brico, Carmen Campori e Sarah Caldwell. La seconda giornata del Festival ha una declinazione decisamente al femminile, problematica e spesso aspramente conflittuale, che emerge trasversalmente fra le sezioni...
Le contraddizioni e le lacerazioni, spesso tragicomiche, della contemporaneità irrompono sin dalla giornata d‘apertura sugli schermi della Mostra, ma non prima di aver accolto una vera diva del cinema francese e internazionale: Catherine Deneuve, regina della Nouvelle Vague, riceve oggi il Leone d’Oro alla carriera. Il Concorso di Venezia 79 inizia con il newyorkese Noah Baumbach, già a Venezia con il doc De Palma (2015) e poi con Marriage Story (2019), che incontra lo scrittore Don DeLillo portando sullo schermo White Noise...