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  • martedì, 6 settembre 2022

Vite in bilico

di Roberto Pugliese

La passerella del cinema italiano in Concorso prosegue con Il signore delle formiche di Gianni Amelio, con Elio Germano e Luigi Lo Cascio nel ruolo di Aldo Braibanti, l’intellettuale antifascista che nel “glorioso” Sessantotto subì un processo e una condanna in cui l’accusa di plagio mascherava in realtà la sua vera ‚colpa‘, l’omosessualità.
La londinese Joanna Hogg (in giuria Concorso due anni fa) affronta invece con The Eternal Daughter uno dei temi ricorrenti di questa edizione, il rapporto madre-figlia, nelle forme di un’inquietante storia di fantasmi: nel cast la magnifica Tilda Swinton. Con Music for Black Pigeons, sorta di jam session musicale e cinematografica costruita attorno al compositore danese Jakob Broper, Jørgen Leth e Andreas Koefoed riuniscono jazzisti quali Bill Frisell, Lee Konitz, Midori Takada per una riflessione sul senso dell’arte e della vita.
Se le Giornate degli Autori e la Settimana della Critica ci raccontano storie di adolescenze difficili, sofferenti e in cerca di riscatto rispettivamente con The Maiden, esordio del canadese Graham Foy, e Dogborn della svedese Isabella Carbonell, Siamo qui per provare di Greta De Lazzaris e Jacopo Quadri (evento speciale GdA) esplora il confine spesso sottile tra messinscena e vita reale.
Orizzonti ci riavvicina allo scenario drammatico dell’Europa orientale con lo slovacco Obeť (Victim) di Michal Blaško su un altro dramma tra madre (immigrata ucraina) e figlio, e con il thriller “sociale” En los márgenes dell’argentino Juan Diego Botto, dove ritroviamo Penélope Cruz, storia a tre personaggi dalle vite in bilico nell’arco di una giornata.
Serata d’onore infine per Walter Hill, classe 1942, insignito del Premio Cartier Glory to the Filmmaker, di cui si vedrà il nuovo western moderno Dead for a Dollar. Cast stellare: Christoph Waltz, Willem Dafoe, Benjamin Bratt.

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IL SIGNORE DELLE FORMICHE

Ispirata alle vicende umane e giudiziarie del drammaturgo e poeta Aldo Braibanti, una storia vera italiana datata alla fine degli anni ‘60, quando l’intellettuale venne cond...

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THE ETERNAL DAUGHTER

Una ghost story che scava nella complessa profondità delle relazioni familiari. Un’artista di mezza età fa ritorno dopo molti anni insieme all’anziana madre in qu...

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MUSIC FOR BLACK PIGEONS

È un ritorno alla potente musica jazz quello che Leth e Koefoed promuovono con questo documentario, il cui titolo recupera il singolo tratto dall’album Uma Elmo (202...

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THE MAIDEN

Esistono legami cosmici, presenze soprannaturali a regolare i legami interpersonali? Oppure ciascuno di noi è relegato ad una solitudine innata? Il tempo e lo spazio possono fu...

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DOGBORN

Cos’è disposto a fare ciascuno di noi in situazioni di estrema necessità? L’istinto alla sopravvivenza è tanto forte da far vacillare i capisaldi etici su cui si basa la ...

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VITTIMA

Irina è una madre single che dall’Ucraina si è trasferita in una piccola cittadina della Repubblica Ceca. Una notte come tante, Igor, suo figlio adolescente, viene ricoverat...

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MARGINI

A Grosseto, nella Maremma Toscana alla fine degli anni 2000, i membri di una giovane band punk, stanchi di suonare in contesti demotivanti, fanno di tutto per attuare un piano c...

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DEAD FOR A DOLLAR

Nel Messico del 1897, la giovane e progressista moglie di un ricco uomo d’affari di Santa Fe scappa con un uomo dalla carnagione scura. Il famoso cacciatore di taglie Max Borl...

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Dal carcere dov'è stato nuovamente rinchiuso, Jafar Panahi, in Concorso, ci parla del suo tormentato Iran senza pace con No Bears (Khers Nist), di cui è anche interprete autobiografico in una vicenda di storie d'amore parallele, tra realtà e finzione. Anche Les miens (Our Ties) di Roschdy Zem, sempre in gara, impegna questo attore-autore in un ruolo as himself, così come interpreta se stesso anche anche il giovane e talentuoso pianista Timoteusz Bies nel polacco Chleb I sól (Bread and Salt) di Damian Kocur (Orizzonti)...
Fiumi d'inchiostro e chilometri di pellicola, fiction e non, sono corsi su Marilyn Monroe ma, a 50 anni dalla morte, Andrew Dominik si ripromette con Blonde (Venezia 79) di esplorare, più che il mito di Marilyn, l'interiorità di Norma Jeane (Ana de Armas nel ruolo): il punto di partenza è il romanzo omonimo di Joyce Carol Oates. Dall'Iran arriva, sempre in corsa per il Leone...
Dopo il folgorante esordio di The Father (2020), Oscar a Anthony Hopkins, full immersion in soggettiva nella tragedia della demenza senile, il drammaturgo parigino Florian Zeller torna a realizzare per lo schermo una propria pièce dal titolo simmetrico al primo, The Son (Venezia 79), vortice di eventi che tra coppie, ex-coppie, figli primi e secondi devasta gli equilibri di una famiglia borderline: nel cast ancora Anthony Hopkins, con...
Le intricate dinamiche familiari, con particolare attenzione al ruolo genitori-figli, ma anche quelle di (semplice?) amicizia, unite al leitmotiv dell'isolamento fisico come scelta anzichè costrizione, attraversano gli schermi della Mostra. In Concorso Love Life di Kôji Fukada, autore già premiato a Cannes e Tokyo, osserva gli effetti del riapparire di un padre povero e malato sulla porta della donna che gli aveva dato un figlio, mentre Martin McDonagh torna a cinque anni dal pluripremiato Tre manifesti a Ebbing, Missouri con The Banshees of Inisherin, indagine sulla vecchia amicizia tra due “lupi solitari”...
Non abituarci all'infamia di una guerra d'aggressione significa anche passare per il cinema necessario del documentarista ucraino Sergei Loznitsa (ancora impressionante il ricordo del suo State Funeral, del 2019, sulle esequie di Stalin) che Fuori Concorso presenta The Kiev Trial, ricostruzione a futura memoria di uno dei primi processi del dopoguerra a carico di nazisti catturati dai sovietici, per i crimini compiuti contro gli ebrei ucraini. Sin troppo ovvio, oggi, leggere l'episodio come una triste profezia...
Nella serata in cui gli viene conferito il Leone d’Oro alla carriera, Paul Schrader (habitué della Mostra dal 1997, con Affliction) presenta Fuori Concorso il suo nuovo dramma psicologico Master Gardener, con Joel Edgerton scrupoloso giardiniere e Sigourney Weaver ricca vedova. Un altro utopista del paesaggio, che sogna un'area verde nel centro di Marsiglia, è anche il protagonista di Tant que le soleil frappe (SIC) di Philippe Petit...
Decolla il cinema italiano in gara con Bones and All di Luca Guadagnino, dal romanzo di Camille DeAngelis, storia di sopravvivenza, passione, cannibalismo ed emarginazione: cast stellare con Timothée Chalamet, Mark Rylance, Chloë Sevigny, Jessica Harper. Di tutt‘altra, ma non meno tragica, emarginazione parla anche Athena di Romain Gavras, figlio di Costa-Gavras, scritto insieme a Ladj Ly (Les Misérables) e incentrato su una rivolta popolare in una banlieue parigina a seguito dell’omicidio da parte della polizia di un...
Nel personaggio della direttrice d‘orchestra Lydia Tár, interpretata da Cate Blanchett nel film di Todd Field a lei dedicato (Venezia 79), si incarnano probabilmente alcune pioniere di questa professione della musica solo recentemente apertasi alle donne, come Antonia Brico, Carmen Campori e Sarah Caldwell. La seconda giornata del Festival ha una declinazione decisamente al femminile, problematica e spesso aspramente conflittuale, che emerge trasversalmente fra le sezioni...
Le contraddizioni e le lacerazioni, spesso tragicomiche, della contemporaneità irrompono sin dalla giornata d‘apertura sugli schermi della Mostra, ma non prima di aver accolto una vera diva del cinema francese e internazionale: Catherine Deneuve, regina della Nouvelle Vague, riceve oggi il Leone d’Oro alla carriera. Il Concorso di Venezia 79 inizia con il newyorkese Noah Baumbach, già a Venezia con il doc De Palma (2015) e poi con Marriage Story (2019), che incontra lo scrittore Don DeLillo portando sullo schermo White Noise...