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  • lunedì, 5 settembre 2022

Parenti stretti

di Roberto Pugliese

Le intricate dinamiche familiari, con particolare attenzione al ruolo genitori-figli, ma anche quelle di (semplice?) amicizia, unite al leitmotiv dell’isolamento fisico come scelta anzichè costrizione, attraversano gli schermi della Mostra. In Concorso Love Life di Kôji Fukada, autore già premiato a Cannes e Tokyo, osserva gli effetti del riapparire di un padre povero e malato sulla porta della donna che gli aveva dato un figlio, mentre Martin McDonagh torna a cinque anni dal pluripremiato Tre manifesti a Ebbing, Missouri con The Banshees of Inisherin, indagine sulla vecchia amicizia tra due “lupi solitari” (Colin Farrell e Brendan Gleeson, riuniti dal regista dopo il suo In Bruges). Anche la coppia coniugale, apparentemente felice, di Skin Deep (SIC) del tedesco Alex Schaad è destinata a veder messi in discussione i propri equilibri, sullo sfondo di un’isola deserta.
Thriller psicologico intessuto di misteri e silenzi negli anni della più aspra Guerra Fredda è poi la seconda regia dell’attrice Olivia Wilde, l‘attesissimo Don’t Worry Darling (Fuori Concorso), con Harry Styles (l‘ex One Direction è alla sua seconda esperienza cinematografica dopo il ruolo in Dunkirk nel 2017), Florence Pugh, Chris Pine e la stessa autrice nel cast. Prima della proiezione, Campari Passion for Film premia in Sala Grande la stilista e costumista statunitense Arianne Phillips. Di tutt’altro tono i due film di Orizzonti: sia Innocence dell’israeliano Guy Davidi che Spre Nord del rumeno Mihai Mincan fanno riferimento alla necessità di infrangere regole troppo rigide e ottuse, specie in ambienti militari. Fra tanti viaggi immaginari, In viaggio di Gianfranco Rosi (Leone d’Oro 2013 per Sacro GRA) è il resoconto dei 35 viaggi sin qui compiuti nei nove anni del suo Pontificato da Papa Francesco, che molti individuano come l’unica autentica figura rivoluzionaria della contemporaneità.

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LOVE LIFE

La vita di Taeko scorre tranquilla, è la madre di un bambino, ha un matrimonio felice con Jiro e un lavoro sicuro che la gratifica. Una routine quasi idilliaca che viene d’un...

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THE BANSHEES OF INISHERIN

Pádraic e Colm vivono su una remota isola irlandese, sono amici di lunga data e condividono i ritmi blandi di una vita in cui non succede mai niente di significativo.

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SKIN DEEP

Leyla e Tristan sono una giovane coppia spensierata, fino al momento in cui decidono di partire per un’isola lontana e misteriosa. Un gioco d’identità cambia le loro percez...

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DON’T WORRY DARLING

«Tutti mi trattano come se fossi pazza, ma non sono pazza». Queste le parole di Alice, protagonista del nuovo film diretto da Olivia Wilde. Suspence, ritmi incalzanti, colpi d...

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INNOCENCE

Ispirato ad una storia vera, Innocence è una finestra sulla vita dei giovani in Israele. Il governo costringe i ragazzi ad una scelta: far parte della società prestan...

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AL NORD

Ispirato a fatti realmente accaduti, questo thriller psicologico di Mincan segue la vicenda di Dimitru, un giovane rumeno imbarcato clandestinamente su una nave cargo per attrav...

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IN VIAGGIO

La pellicola combina i percorsi geografici di Papa Francesco con le sue parabole in un lavoro commissionato al regista Gianfranco Rosi che, inizialmente riluttante, ha finito pe...

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Dal carcere dov'è stato nuovamente rinchiuso, Jafar Panahi, in Concorso, ci parla del suo tormentato Iran senza pace con No Bears (Khers Nist), di cui è anche interprete autobiografico in una vicenda di storie d'amore parallele, tra realtà e finzione. Anche Les miens (Our Ties) di Roschdy Zem, sempre in gara, impegna questo attore-autore in un ruolo as himself, così come interpreta se stesso anche anche il giovane e talentuoso pianista Timoteusz Bies nel polacco Chleb I sól (Bread and Salt) di Damian Kocur (Orizzonti)...
Fiumi d'inchiostro e chilometri di pellicola, fiction e non, sono corsi su Marilyn Monroe ma, a 50 anni dalla morte, Andrew Dominik si ripromette con Blonde (Venezia 79) di esplorare, più che il mito di Marilyn, l'interiorità di Norma Jeane (Ana de Armas nel ruolo): il punto di partenza è il romanzo omonimo di Joyce Carol Oates. Dall'Iran arriva, sempre in corsa per il Leone...
Dopo il folgorante esordio di The Father (2020), Oscar a Anthony Hopkins, full immersion in soggettiva nella tragedia della demenza senile, il drammaturgo parigino Florian Zeller torna a realizzare per lo schermo una propria pièce dal titolo simmetrico al primo, The Son (Venezia 79), vortice di eventi che tra coppie, ex-coppie, figli primi e secondi devasta gli equilibri di una famiglia borderline: nel cast ancora Anthony Hopkins, con...
La passerella del cinema italiano in Concorso prosegue con Il signore delle formiche di Gianni Amelio, con Elio Germano e Luigi Lo Cascio nel ruolo di Aldo Braibanti, l'intellettuale antifascista che nel “glorioso” Sessantotto subì una processo e una condanna in cui l'accusa di plagio mascherava in realtà la sua vera ‚colpa‘, l'omosessualità...
Non abituarci all'infamia di una guerra d'aggressione significa anche passare per il cinema necessario del documentarista ucraino Sergei Loznitsa (ancora impressionante il ricordo del suo State Funeral, del 2019, sulle esequie di Stalin) che Fuori Concorso presenta The Kiev Trial, ricostruzione a futura memoria di uno dei primi processi del dopoguerra a carico di nazisti catturati dai sovietici, per i crimini compiuti contro gli ebrei ucraini. Sin troppo ovvio, oggi, leggere l'episodio come una triste profezia...
Nella serata in cui gli viene conferito il Leone d’Oro alla carriera, Paul Schrader (habitué della Mostra dal 1997, con Affliction) presenta Fuori Concorso il suo nuovo dramma psicologico Master Gardener, con Joel Edgerton scrupoloso giardiniere e Sigourney Weaver ricca vedova. Un altro utopista del paesaggio, che sogna un'area verde nel centro di Marsiglia, è anche il protagonista di Tant que le soleil frappe (SIC) di Philippe Petit...
Decolla il cinema italiano in gara con Bones and All di Luca Guadagnino, dal romanzo di Camille DeAngelis, storia di sopravvivenza, passione, cannibalismo ed emarginazione: cast stellare con Timothée Chalamet, Mark Rylance, Chloë Sevigny, Jessica Harper. Di tutt‘altra, ma non meno tragica, emarginazione parla anche Athena di Romain Gavras, figlio di Costa-Gavras, scritto insieme a Ladj Ly (Les Misérables) e incentrato su una rivolta popolare in una banlieue parigina a seguito dell’omicidio da parte della polizia di un...
Nel personaggio della direttrice d‘orchestra Lydia Tár, interpretata da Cate Blanchett nel film di Todd Field a lei dedicato (Venezia 79), si incarnano probabilmente alcune pioniere di questa professione della musica solo recentemente apertasi alle donne, come Antonia Brico, Carmen Campori e Sarah Caldwell. La seconda giornata del Festival ha una declinazione decisamente al femminile, problematica e spesso aspramente conflittuale, che emerge trasversalmente fra le sezioni...
Le contraddizioni e le lacerazioni, spesso tragicomiche, della contemporaneità irrompono sin dalla giornata d‘apertura sugli schermi della Mostra, ma non prima di aver accolto una vera diva del cinema francese e internazionale: Catherine Deneuve, regina della Nouvelle Vague, riceve oggi il Leone d’Oro alla carriera. Il Concorso di Venezia 79 inizia con il newyorkese Noah Baumbach, già a Venezia con il doc De Palma (2015) e poi con Marriage Story (2019), che incontra lo scrittore Don DeLillo portando sullo schermo White Noise...