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Ti West

di Andrea Zennaro
  • sabato, 3 settembre 2022

È quasi un’ossessione, quella che ha il regista nel voler omaggiare il genere horror degli anni ‘70 e ‘80: lo fa nel 2009 con The House of the Devil e nel 2012 con l’episodio Second Honeymoon del film corale V/H/S, sorta di finto found footage dell’orrore. Con X: A Sexy Horror Story Ti West realizza un omaggio al genere slasher e contemporaneamente alla “Golden Age of Porn”, nel periodo in cui stava per finire soppiantata dal videotape.
In un Texas di fine anni ‘70, ricostruito in Nuova Zelanda con un alto carico di effetti speciali della Weta Digital di Peter Jackson, il regista confeziona un efficace crocevia di generi, con un approfondimento morboso sulle pulsioni della vecchiaia e sul disfacimento del corpo. L’attrice Mia Goth, nel doppio ruolo di Maxine, la giovane che si appresta a recitare nel porno e, sotto un trucco che la rende irriconoscibile, in quello dell’anziana Pearl, dà il meglio di sé. La storia del personaggio viene ulteriormente approfondita nel prequel Pearl, presentato oggi in Mostra, e probabilmente in un terzo capitolo a chiudere il cerchio.
Interessante il mockumentary The Sacrament del 2013 che West realizza grazie alla produzione di Eli Roth, ispirandosi al controverso massacro di Jonestown avvenuto nel 1978.
Mosca bianca nella filmografia è il western con Ethan Hawke e John Travolta Nella valle della violenza del 2016, tutto incentrato sul concetto di vendetta, con una forte dose di umorismo nero.

PEARL

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